NEWS/IL RUOLO DEGLI ORMONI SESSUALI NELLA SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE (IBS)

Il ruolo degli ormoni sessuali nella sindrome dell’intestino irritabile (IBS)

Gli ormoni sessuali, in particolare gli estrogeni (conosciuti anche come ormoni sessuali femminili), giocano un ruolo fondamentale nei processi fisiologici e patologici del tratto gastrointestinale, come la regolazione delle funzioni motoria e sensoriale. Il ruolo di questi ormoni nella sintomatologia e fisiopatologia della Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) è sempre più evidente, vista anche la più alta prevalenza di questa sindrome nelle donne e la correlazione tra i sintomi dell’IBS e lo status ormonale durante le fasi del ciclo mestruale, gravidanza o menopausa. Le donne con IBS, rispetto agli uomini, riportano più spesso costipazione, gonfiore e dolore addominale grave e sensazione di evacuazione incompleta, rispetto ai pazienti maschi che accusano principalmente sintomi associati alla diarrea.

Il ruolo degli ormoni sessuali nella sindrome dell’intestino irritabile (IBS)

Le donne con IBS, inoltre, presentano comorbidità con sintomi affettivi o dell’umore, come ansia e depressione, che possono influenzare negativamente la qualità di vita e l’efficacia delle terapie.

La differenza nella prevalenza dell’IBS, in base al genere, emerge nel periodo della pubertà e aumenta nei primi anni dell’età adulta. Le donne soffrono di IBS più frequentemente tra la fine dell’adolescenza e i 40-45 anni, il che suggerisce il ruolo che potrebbero svolgere gli ormoni sessuali nella fisiopatologia dell’IBS. L’incidenza della sindrome dell’intestino irritabile nelle donne si riduce costantemente con l’avanzare dell’età, avvicinandosi alla percentuale degli uomini intorno ai 70 anni. Negli uomini, invece, la prevalenza dell’IBS è praticamente costante dai 20 ai 70 anni.

I cambiamenti dinamici dei livelli di ormoni sessuali durante il ciclo mestruale possono modulare diversi eventi nel tratto gastrointestinale, come la contrattilità, il transito, la secrezione e la sensibilità viscerale. Alcuni studi clinici hanno dimostrato che la riduzione dei livelli degli ormoni sessuali nelle donne (ad esempio nel periodo del ciclo mestruale) potrebbe contribuire alla comparsa o al peggioramento dei sintomi gastrointestinali, tra cui dolore o malessere addominale, alterazione delle abitudini intestinali e gonfiore. Circa il 40% delle donne affette da IBS dichiara che il ciclo mestruale influenza i sintomi della patologia.

Gli ormoni sessuali condizionano i meccanismi, sia centrali che periferici, che regolano l’asse cervello-intestino, infatti possono avere effetti diretti sul metabolismo e sulla crescita batterica; viceversa, anche il microbiota influisce sul metabolismo e soprattutto sui livelli di estrogeni. La fluttuazione dei livelli degli ormoni sessuali potrebbe provocare, per esempio, risposte differenti nelle pazienti con IBS rispetto a donne in salute.

Gli androgeni (conosciuti anche come ormoni sessuali maschili) sembra abbiano un ruolo protettivo nella modulazione del dolore e il minor livello di testosterone potrebbe contribuire alla superiore suscettibilità delle donne ai sintomi dell’IBS.

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