NEWS/L’INTERAZIONE CERVELLO-INTESTINO NELLA SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE

L’interazione cervello-intestino nella sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una condizione caratterizzata da dolori addominali, gonfiore, diarrea e/o stitichezza.
Il cervello può influenzare l’intestino e viceversa, attraverso il cosiddetto asse cervello-intestino. Anomalie nell’asse cervello-intestino determinano cambiamenti nella secrezione e motilità intestinale, causano ipersensibilità viscerale (una maggiore percezione del dolore a livello intestinale) e comportano alterazioni cellulari a livello del sistema entero-endocrino e immunitario.
L’intestino presenta un numero elevatissimo di fibre nervose e per questo viene definito “secondo cervello” o “sistema nervoso enterico”. La colonizzazione da parte dei batteri del tratto intestinale (microbiota) è fondamentale per lo sviluppo sia del sistema nervoso enterico sia del sistema nervoso centrale.

Un’alterazione del microbiota (aumento dei batteri “cattivi” a discapito di quelli “buoni”) può causare variazioni nel metabolismo di neurotrasmettitori (molecole che portano informazioni attraverso le fibre nervose agli organi bersaglio) e di motilità (rallentando ad esempio lo svuotamento gastrico e il transito intestinale).

L’interazione cervello-intestino nella sindrome dell’intestino irritabile

In linea generale possiamo dire che il microbiota può influenzare l’asse intestino-cervello attraverso diversi meccanismi:

  • - protezione della barriera intestinale e dell’integrità delle cellule che la compongono;
  • - metabolismo dei neurostrasmettitori;
  • - produzione di metaboliti batterici;
  • - attivazione del sistema immunitario.

Dall’altro lato invece il cervello può influenzare l’asse cervello-intestino attraverso:

  • - alterazione della produzione del muco;
  • - alterazione della motilità intestinale;
  • - alterazione della permeabilità intestinale;
  • - alterazione delle funzioni immunitarie.

Il microbiota interagisce con il sistema nervoso centrale regolandone gli equilibri neuro-chimici, cruciali nella risposta a stimoli come stress ed ansia. Invece, il sistema nervoso centrale influenza la composizione del microbiota attraverso l’alterazione del normale habitat mucosale.

Futuri studi per approfondire e capire meglio le relazioni tra intestino e cervello saranno fondamentali per fornire nuove terapie a chi è affetto dalla sindrome dell’intestino irritabile.

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