IBS/FALSI MITI/LE PERSONE CON IBS NON POSSONO MANGIARE

Sindrome dell’intestino irritabile (IBS): falsi miti da sfatare

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una patologia molto comune, che colpisce il 10% circa della popolazione nella fascia di età 20-50 anni, nella maggior parte dei casi donne.
Su questa condizione circolano molte notizie, molte delle quali sono “fake news” e falsi miti.
Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

MITO:
LE PERSONE CON IBS NON POSSONO MANGIARE

REALTÀ:
Per chi soffre di IBS la dieta ha un ruolo fondamentale.
Ma anche qui vale la stessa regola vista per i trattamenti da seguire: ogni persona è diversa dall’altra e il cibo che può far male a qualcuno, può essere assunto senza problemi da altri. Recenti studi hanno mostrato che eliminare dalla dieta i cibi che fermentano può essere benefico per i pazienti che soffrono di IBS. Tra questi rientrano quelli ricchi di particolari tipologie di zuccheri, ossia cibi con alto contenuto di fruttosio (ciliegie, pesche, succhi di frutta, frutta essiccata o secca), di fruttani (porri, cavolini di Bruxelles, carciofi), di galattani (lenticchie, ceci, soia, fagioli), e di polioli (spesso usati come dolcificanti, come xilitolo e sorbitolo, e presenti anche nei funghi).
Anche il latte e i suoi derivati rientrano tra gli alimenti fermentabili, così come cereali quali grano e segale e derivati, pasta, pane e biscotti.
Tutti questi alimenti, dopo essere stati eliminati dalla dieta, vanno reintrodotti uno ad uno, verificando se i sintomi migliorano o peggiorano.
Questo processo deve essere condotto sotto la guida di un nutrizionista per non incorrere in carenze nutrizionali. è molto importante tenere un diario alimentare in cui registrare sia i cibi che si mangiano, sia i propri sintomi, in modo che, una volta condiviso il diario col proprio medico o nutrizionista, si capisca quali sono i cibi da evitare e quali quelli innocui.

Le persone con ibs non possono mangiare

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